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27 e 28 luglio benzinai chiusi contro l'affossamento della riforma. Domani pomeriggio tocca ai gestori agip per chiedere a eni prezzi più bassi.

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chiusoProtetti dalla "blindatura" del decreto sulla manovra economica, petrolieri e Governo si danno manforte a vicenda per sacchieggiare, in un sostanziale silenzio, il bottino che viene dai prezzi dei carburanti e provare ad affossare la riforma del settore che aveva avviato il suo iter al Senato.

Benzina e gasolio oltre ogni record, per una volta, non hanno gli onori dei titoloni dei giornali.

E la "leggina" sui carburanti, inserita senza che avesse alcuna attinenza con la manovra finanziaria, rischia concretamente di essere trasportata dall'onda che deve portare in porto urgentemente il decreto.

Con l'effetto di difendere e rinsaldare gli interessi dei petrolieri (ma anche le ingenti rendite di posizione dei retisti cosiddetti "indipendenti") e consentire loro di "saldare il conto" con coloro i quali hanno osato mettere in dubbio la loro posizione dominante e monopolista, proponendo una riforma sostenuta da centinaia di migliaia di cittadini, dai consumatori e da 100 parlamentari.

Per questo, il Coordinamento nazionale Unitario di Faib e Fegica, in un estremo tentativo, hanno fatto giungere al Presidente del Senato e a tutti i presidenti dei gruppi parlamentari una comunicazione urgente con la quale hanno chiesto lo stralcio dell'articolo in questione e la ripresa immediata del dibattito parlamentare sulla riforma del settore.

A supporto di questa richiesta è stata proclamata la chiusura generale degli impianti per i giorni 27 e 28 luglio prossimi, sia sulla rete ordinaria che su quella autostradale.

Iniziativa che fa' seguito allo sciopero di "colore" dei gestori Agip, per chiedere ad eni una politica di prezzi più contenuti per i consumatori e non discriminanti per le gestioni, che interesserà un turno di servizio e avrà il suo inizio alle ore 13.00 di domani, 14 luglio, fino alle ore 7.00 del giorno dopo.

Di seguito, pubblichiamo il comunicato stampa diffuso da Faib e Fegica (qui scaricabile in formato pdf).


COMUNICATO STAMPA del 13 luglio 2011

CARBURANTI: MENTRE I PREZZI REGISTRANO RECORD PER GLI AUMENTI DELLE ACCISE E DELLE COMPAGNIE, GOVERNO E PETROLIERI BLINDANO NELLA MANOVRA UNA NORMA CHE IMPEDISCE LA RIFORMA E ANNIENTA LAVORATORI E IMPRESE

SCIOPERO NAZIONALE 27 E 28 LUGLIO

INTANTO DALLE 13 DI DOMANI, IMPIANTI ENI/AGIP CHIUSI PER CHIEDERE RISPETTO DEGLI ACCORDI E PREZZI PIU’ BASSI

Il 27 e 28 luglio prossimo gli impianti di rifornimento carburanti sia di rete ordinaria che di viabilità autostradale rimarranno chiusi.

L’iniziativa è stata proclamata dal Coordinamento Nazionale Unitario di Faib Confesercenti e Fegica Cisl per rispondere alla “blindatura” del Governo all’interno del decreto sulla manovra di un articolo sulla distribuzione carburanti che nulla ha a che vedere con i “conti pubblici” o la manovra finanziaria. Fatta salva ovviamente la necessità di una approvazione rapida dela manovra che serve al Paese in questo difficile momento.

L’unico obiettivo è quello di “armare la mano” ai petrolieri e punire l’unica voce del settore -quella dei Gestori, di una intera categoria di lavoratori e di decine di migliaia di piccole e medie imprese- che si batte contro gli alti prezzi dei carburanti e che ha avuto il coraggio di mettersi in aperto contrasto dei fortissimi interessi esistenti, proponendo ai consumatori ed al Parlamento l’unico vero progetto di riforma contro lo strapotere ed il monopolio delle compagnie.

Riteniamo inaccettabili quelle convergenze tra il Governo e la lobby dei petrolieri fatte di silenzi e coperture reciproche sui continui aumenti -accise e industriali- dei prezzi, con benzina e gasolio a battere sistematicamente i record precedenti, che finiscono col danneggiare i consumatori.

Convergenze che servono , soprattutto, a bloccare l’iter parlamentare, già avviato al Senato, progetto di legge “Libera la benzina!” che ha ottenuto la firma di quasi 600.000 cittadini, il consenso delle associazioni dei consumatori ed il deposito agli atti parlamentari di 100 tra Senatori e Deputati.

Il Coordinamento Nazionale Unitario di Faib Confesercenti e Fegica Cisl annuncia, in questo senso, di avere inoltrato al Presidente del Senato ed ai Presidenti dei gruppi parlamentari una urgente comunicazione con la quale, affermando “con chiarezza e senza possibilità di equivoco la loro piena adesione allo spirito ed alle ragioni fondamentali e di primario interesse per il Paese per i quali si va decidendo un iter speciale ed urgente per l’approvazione della legge di conversione del dl 98/11 per la stabilizzazione finanziaria” -si spiega nel testo del telefax urgente- “rivolgono un pressante appello, affinché l’articolo in questione venga stralciato, senza pregiudizio alcuno per la manovra finanziaria ed i “conti pubblici” restituendo al Parlamento la possibilità di inserire in un provvedimento ordinario tutti gli elementi ritenuti dal confronto e dal dibattito necessari per la riforma del settore.”

Intanto, proprio per sostenere la battaglia per il rispetto degli accordi sindacali e avere prezzi dei carburanti più bassi gli impianti a marchio eni/Agip rimarranno chiusi, dalle ore 13.00 di domani 14 luglio e fino alle ore 7.00 del 15 luglio, su tutto il territorio nazionale.

I Gestori a marchio eni/Agip lamentano, ormai da tempo, una politica commerciale aziendale che impone loro, nella grande maggioranza dei casi, prezzi di vendita dei carburanti molto alti e, a volte, persino discriminanti tra impianti del medesimo marchio.

Visita il sito www.liberalabenzina.it

 

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