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Carburanti. Il Senato al Governo: 'elimini le pratiche che comprimono l'imprenditorialità dei gestori e puniscono i consumatori.'

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SenatoCopertina_relazione3Nel settore dei carburanti c'è una "anomalia": "talvolta la stessa compagnia gestisce estrazione, trasporto, raffinazione, distribuzione e vendita al dettaglio dei combustibili. Una filiera così rigida, in cui si realizza una scarsa concorrenza, non produce sicuramente effetti positivi sui prezzi finali del prodotto."

Non è l'ordine del giorno votato da una assemblea di sindacalisti trinariciuti. Né un comunicato di consumatori arrabbiati.

Sono le parole contenute nella Relazione conclusiva della Commissione straordinaria del Senato istituita "per la verifica dell'andamento generale dei prezzi al consumo e per il controllo della trasparenza dei mercati" (qui integralmente allegata).

Relazione approvata dalla Commissione nella seduta del 29 marzo 2011 e in seguito presentata all'approvazione dell'aula del Senato, votata all'unanimità nella seduta del 18 maggio 2011: poco più di un mese fa'.

Della Commissione straordinaria, presieduta dal sen. Divina, fanno parte una decina di Senatori componenti, allo stesso tempo, della X Commissione Industria, proprio dove è iniziato l'esame di merito dei progetti di legge riguardanti la distribuzione carburanti, tra cui anche quello "Libera la benzina!".

Uno di questi componenti è la senatrice Vicari, nominata relatrice dei progetti di legge all'esame e cofirmataria del progetto De Vita/Cursi.

Un bel salto mortale per la senatrice che oggi, in una intervista (qui in allegato), si dice "sicura che l'insieme degli interventi che abbiamo delineato [nel progetto De Vita/Cursi, ndr] consentiranno una riduzione dei prezzi dei carburanti e permetteranno al nostro Paese di dotarsi di una rete nazionale efficiente e funzionale, a vantaggio dei consumatori in termini di servizi e di minori costi".

In altre parole la senatrice si dice certa che nemmeno sfiorando le concentrazioni e la posizione rigidamente monopolista dei petrolieri, anzi rafforzando l'una e le altre, concedendo loro le più complete "mani libere", se ne possano giovare il mercato, i consumatori ed il contenimento dei prezzi.

Affermare che non siano d'accordo i promotori dell'iniziativa "Libera la benzina!" sembra superfluo.

Dire che, probabilmente, anche l'opinione pubblica ed i cittadini/elettori di questo Paese potrebbero faticare a bersela, appare almeno possibile.

Ma il punto è che la medesima senatrice Vicari risulta essere in completo disaccordo con se stessa.

Appena 4 settimane e 1/2 prima, infatti, il Senato approvava il testo della Relazione della Commissione "speciale prezzi", di cui la senatrice, come detto, è componente, che presegue con il seguente tono: "Per ovviare a ciò [la scarsa concorrenza di cui sopra, che genera prezzi finali alti, ndr] sono stati presentati i disegni di legge -Atto Senato n. 2283 [sen. Divina, ndr] e Atto Senato n. 2636 [sen. Bubbico, vale a dire il ddl "Libera la benzina!", ndr]- in materia di razionalizzazione del sistema di distribuzione dei carburanti, tesi a rendere più autonoma la figura del gestore dell’impianto ed in grado di approvvigionarsi sul mercato ponendo in concorrenza le varie compagnie e realizzando così sensibili risparmi per gli acquirenti finali."

Di tutto questo niente, ma proprio niente, nemmeno un rigo, nemmeno un accenno, trova minimamente posto nella proposta De Vita/Cursi/Vicari, che invece fa' la "lista della spesa" di quel che ancora lamentano mancargli i petrolieri, davvero incontentabili.

Non si tratta di sollevare una mera questione di coerenza, che in una parte consistente della politica non ha mai riscosso grande credito, ma almeno di rispetto istituzionale.

Il Senato, in seduta plenaria, conclude che "la costituzione di cartelli più o meno dissimulati, l'inefficienza di organizzazioni distributive onerose ed irrigidite da pratiche che comprimono l’imprenditorialità dei gestori e puniscono i consumatori (è il caso della distribuzione dei carburanti) -prosegue la Relazione della Commissione "speciale prezzi"- determinano la necessità che Parlamento e Governo assumano le indispensabili iniziative per favorire il migliore dispiegarsi del mercato, le liberalizzazioni necessarie a stimolare la concorrenza e le misure atte a tutelare contraenti deboli quali i consumatori, soprattutto le fasce più anziane e meno informate della popolazione."

"In tal senso -conclude la Relazione- la Commissione invita il Governo ad esercitare la delega prevista nella legge 23 luglio 2009, n. 99, e a presentare il disegno di legge annuale per la concorrenza non ancora approdato in sede parlamentare."

In altri termini, il Parlamento, con l'autorevolezza di cui dispone, invita il Governo ad inserire nel ddl concorrenza -che il sottosegretario Saglia annuncia da un anno per la prossima settimana- norme che, come minimo, costituiscano un mercato all'ingrosso equo e trasparente, separino la rete distributiva dall'influenza diretta dei produttori/petrolieri e dai soggetti "integrati" nella filiera ed eliminino l'obbligo di fornitura in esclusiva sui carburanti: tutti elementi contenuti nel progetto di riforma "Libera la benzina!" e dati per dispersi nel progetto "mani libere ai petrolieri" dell'accoppiata DeVita/Cursi.

Ci si potrà aspettare, senza voler mancare di rispetto ad alcuno, che tutto questo venga preso nella dovuta considerazione?

A dire il vero, la senatrice Vicari conclude la sua intervista con una "apertura" di cui va dato ampiamente atto e che, c'è da giurarci, metterà alcuni di cattivo umore.

"Il nostro obiettivo è quello di tutelare il consumatore arrivando a una diminuzione del prezzo della benzina alla pompa. Per questo -conclude la senatrice- non abbiamo alcuna preclusione di sorta e sono convinta che potremmo lavorare bene con l’opposizione per raggiungere questo obiettivo che credo sia condiviso da tutti."

E' un buon viatico, al quale ci associamo. Anche perché alla senatrice (e non solo) servirà poter lavorare bene certamente con l'opposizione, ma anche con una parte importante della maggioranza e, come è noto, anche con alcuni autorevoli esponenti del suo stesso partito, come l'ex sottosegretario all'Industria Dell'Elce, che sostengono apertamente il ddl "Libera la benzina!".

 

Tutto quello che devi sapere su "Libera la benzina!"

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